Progetto CHEESR: Conservation, Health and Efficiency Empowerment of Small Ruminant

Sintesi del progetto CHEESR

Il presente progetto si propone di introdurre nell'ambito della realtà allevatoriale ovi-caprina italiana una serie di azioni legate alla raccolta ed utilizzo di dati fenotipici e molecolari con l'obiettivo di renderne l'allevamento finalmente sostenibile e competitivo. A questo si aggiunge anche la creazione di una biobanca per la salvaguardia delle risorse genetiche presenti sul territorio.
Considerato l'elevato numero di tipi genetici autoctoni presenti sul territorio italiano (35 razze caprine e 48 razze ovine), ne saranno identificati 10 che diventeranno i case-studies del progetto stesso. Su queste razze si attiveranno azioni di caratterizzazione fenotipica e genetica utilizzando arrays molecolari e approcci metodologici di ultima generazione (e.g Single Step Genomic Blup, stima consanguineità basata sulle regioni di omozigosità - ROH) al fine di produrre servizi direttamente utilizzabili dagli allevatori. Si prevede che le azioni svolte e completate su queste 10 razze possano servire da volano per la loro applicazione anche nelle restanti razze presenti sul territorio.

Su tutte le altre razze saranno invece effettuate azioni che presuppongono il solo utilizzo di dati anagrafici classici e di fenotipi attualmente già disponibili.
Particolare riguardo sarà anche dato alla raccolta di fenotipi legati al benessere degli animali, raccolta che avverrà sia in stazioni sperimentali che in aziende iscritte al Libro Genealogico o al Registro Anagrafico.
Tra i caratteri considerati ci saranno parametri legati alla salute della mammella, alla riproduzione, alle infezioni gastrointestinali da nematodi nonché all'effetto dello stress caldo.

Le razze ovi-caprine considerate e sulle quali si svilupperanno le attività più innovative saranno: Pecora Sarda, Pecora Istriana, Pecora Comisana, Pecora Massese, Ovino delle Langhe, Pecora Fabrianese, Pecora Gentile di Puglia, capra Camosciata delle Alpi, capra Garganica e capra Nicastrese. Parte dell'attività verrà inoltre svolta presso le stazioni di controllo di Asciano (Siena), Monastir (Cagliari) e Bonassai (Sassari), in particolare per quanto riguarda le azioni relative alla raccolta dati legati al benessere ed alla salute degli animali. Per il raggiungimento dei diversi obiettivi, Assonapa si avvarrà di collaborazioni con il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Milano (DIMEVET-UNIMI), dell'Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA) del CNR, del Servizio di Ricerca per la Zootecnia della Sardegna (AGRIS), del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II (DMVPA), del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell'Università degli Studi del Molise (DAAA), del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell'Università di Perugia (DSA3) e del Dipartimento di AGRARIA - Sezione Scienze Zootecniche (DAGR).
Infine, tutta l'attività svolta sarà accompagnata da azioni di divulgazione con l'obiettivo di coinvolgere non solo tutti gli allevatori ma anche e soprattutto l'opinione pubblica.

L'Europa investe nelle zone rurali

PROGETTO CHEESR

Conservation, Health and Efficiency Empowerment of Small Ruminant

FEASR

Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale "l'Europa investe nelle zone rurali"

ASSO.NA.PA. - Finanziamento € 3.658.295,95
Associazione Nazionale della Pastorizia
Cup: J89H18000210005

CHEESR: PSRN 2014-2020